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Il comune di Ischia si estende lungo la costa nord-orientale
dell'isola.dalle colline di S.Alessandro al Castello
Aragonese. La sua superficie è di circa 9 Kmq e conta una
popolazione di circa 16000 abitanti.
L'altitudine media è di 70 mETRI.
Il territorio viene suddiviso in due toponimi principali:
Ischia Porto, anticamente chiamato Villa dei Bagni
per la presenza di diverse terme, e Ischia Ponte,
l'antico Borgo di Celsa.
Altri quartieri sono: S.Michele,S.Antuono, Campagnano,
S.Alessandro, S.Ciro.
Il nome di Ischia è stato esteso a tutto il comune in età
recente, perché anticamente la "Città d'Ischia"
era costituita dal cosiddetto "Castello Aragonese",
dove avevano sede il governatore dell'isola eD il vescovo
della diocesi. Cittadina deliziosa e vivace, è oggi il vero
centro dell'isola. Case bianche e multicolori si Estendono
intorno al lago craterico, aperto al mare da Ferdinando II
di Borbone e divenuto un porto sicuro. Adorna la cittadina
una lussereggiante pineta che si stende sino alle spiagge..
Località famosa per spiagge, sorgenti termali,
attrattive storiche, ricca di alberghi di gran lusso
su posizioni d'incanto.
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Casamicciola Terme ha una superficie di 5,6 Kmq con una popolazione di
circa 7000 abitanti. La sua altitudine va da metri 0 sul livello del mare
ai 788 raggiunti nei pressi del MONTE Epomeo,
famosa nel mondo per le proprietà terapeutiche delle acque termali,
fin dal 1800 è stata meta di illustri personaggi del mondo dell’arte,
della cultura, della scienza, della storia come Lamartine, Renan,
Ibsen, Garibaldi.
Rinomata stazione balneare, termale e climatica dai tempi dei
romani, Casamicciola dal 1956 ha aggiunto al suo nome tradizionale
la parola Terme per sottolineare appunto la sua vocazione termale.
Si presenta come un lungo arco verdeggiante, dominato dal Monte
Epomeo , è formata da una parte alta e da una parte bassa.
La parte alta è disposta sulla collina retrostante ed è formata
da luoghi collinari e residenziali. Nella parte bassa troviamo il
centro cittadino ed il porto attrezzatissimo per ospitare
elegantissimi yacht e barche a vela .
.Casamicciola Terme ha una superficie di 5,6 Kmq con una popolazione di
circa 7000 abitanti. La sua altitudine va da metri 0 sul livello del mare
ai 788 raggiunti nei pressi del MONTE Epomeo,
famosa nel mondo per le proprietà terapeutiche delle acque termali,
fin dal 1800 è stata meta di illustri personaggi del mondo dell’arte,
della cultura, della scienza, della storia come Lamartine, Renan,
Ibsen, Garibaldi.
Rinomata stazione balneare, termale e climatica dai tempi dei
romani, Casamicciola dal 1956 ha aggiunto al suo nome tradizionale
la parola Terme per sottolineare appunto la sua vocazione termale.
Si presenta come un lungo arco verdeggiante, dominato dal Monte
Epomeo , è formata da una parte alta e da una parte bassa.
La parte alta è disposta sulla collina retrostante ed è formata
da luoghi collinari e residenziali. Nella parte bassa troviamo il
centro cittadino ed il porto attrezzatissimo per ospitare
elegantissimi yacht e barche a vela .
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Oltre Casamicciola, proseguendo lungo la bellissima litoranea, si
incontra Lacco Ameno. Uno scoglio dalla forma singolare,
il notissimo ‘fungo’’ dà al visitatore l’avviso che è giunto alla meta.
Lacco Ameno vanta varie sorgenti termali.Per questa caratteristica
e per i pregi eccezionali del clima,questo ridente centro isolano
conta oggi una clientela di alta qualità, proveniente da ogni parte
del mondo. Lacco Ameno, primo insediamento dei greci in occidente,
è ricco di resti archeologici rinvenuti grazie alla importante
attività svolta dai compianti don pietro monti e dal prof. giorgio
buchner. Le accoglienti spiagge di Lacco Ameno fanno da cornice al
dell’isola. la Baia di San Montano è un’oasi di straordinaria bellezza.
Negli anni '50, grazie all'editore e produttore cinematografico
Angelo Rizzoli che adottò il comune di Lacco Ameno, le antiche
Terme Regina Isabella furono ampliate ed arricchite di un complesso
alberghiero. Così nel giro di pochi anni, Lacco Ameno e l'intera isola
di riflesso, divenne polo di attrazione di una mondanità cosmopolita.
oggi lacco ameno grazie alla realizzazione di un attrezzatissimo
approdo turistico è meta anche di un importante turismo nautico.
da non perdere la visita al museo di villa arbusto dove è conservata
la famosa coppa di nestore testimonianza dell’antica tradizione
vitivinicola dell’isola d’ischia risaliente al ‘700 a.c., agli scavi di
Monte Vico dove era l’Arce dell’antica Pithecusa ed alla Basilica
di Santa Restituta, sede di rinvenimenti paleocristiani ed all’annesso
museo.
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Forio con una superficie di 13 Km è il comune più esteso dell’isola.
Si allunga al centro di due promontori, Punta Caruso (in località
Zaro) e Punta Imperatore, tra splendide spiagge ed il verde metallico
delle viti, che dal monte Epomeo digradano verso il mare in uno
scenario di incomparabile bellezza.
Forio ha con una popolazione di circa 12500 abitanti e la sua
altitudine va da metri 0 sul livello del mare ai 700 nella zone
boschive della Falanga raggiungibili grazie a suggestivi sentieri
pedemontani. il suo centro storico è caratterizzato da vicoli,
chiese, torri di avvistamento e monumenti inalterati nella loro
struttura. Il litorale di Forio, con le sue continue rientranze e
sporgenze, consente la balneazione non solo sulle lunghe spiagge,
ma anche in luoghi appartati. Con poca fatica si può raggiungere Zaro
o,in località Panza, la davvero unica baia di Sorgeto che per la
presenza di pozze d'acqua calda, in qualsiasi stagione, è meta
suggestiva per il “bagno di notte". negli anni cinquanta grazie alla
ricchezza delle acque termali ed alla ospitalità della popolazione
indigena, prevalentemente di origine contadina, è stata meta di
importanti personaggi del mondo della cultura, della musica
dell’arte, auden, walton. visconti, henze, da non perdere la visita
alla Chiesa di S. Maria del Soccorso Sorta su di un promontorio
a picco sul mare nel XVI sec., il museo civico del torrione,
la villa ”la colombaia” di visconti, i giardini la mortella.
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Il comune di Serrara-Fontana ha una estensione di 669 ettari ed una
popolazione di circa 3000 abitanti. E' il comune più alto dell'isola.
Infatti esso si estende dal mare fino alla vetta del Monte Epomeo
a 789 mt s.l.m. Il comune si divide nei seguenti centri abitati: Serrara,
Fontana, Sant'Angelo, Succhivo, Ciglio, Calimera e Noia.
Ognuno di questi centri ha una tipologia diversa dal resto dell'isola.
Qui si conservano ancora numerose testimonianze dellaciviltà
contadina ischitana e continuano a persistere forme di vita ad essa
legata. Il territorio è collinoso, spesso solcato da profondi burroni
creati dalle acque piovane. Solo il centro di Sant'Angelo è sul mare.
Esso da piccolo villaggio di pescatori e diventato famoso centro
turistico ed è percorribile solo a piedi. Il nucleo urbano è costituito
da un folto gruppo di case basse, di colore rosa. Le case si
raccolgono intorno a strette stradine che si ricongiungono nella
piazzetta del paese, in prossimità dell'istmo naturale che lega il
borgo al caratteristico promontorio. Luoghi Da Visitare: Monte
Epomeo : Raggiungibile da Serrara percorrendo una strada
mulattiera che passa per Bocca di Serra e sale per Pietra dell'Acqua.
Volendo invece andare per Fontana, si sale al bivio, a quota 582 mt.,
per piegare poi a sinistra seguendo un antico sentiero che per un
tratto coincide con il ciglio della voragine di Curtidonni. Sant'Angelo:
Alla costa sta attaccato un grazioso sobborgo,un tempo primitivo
villaggio di pescatori.
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Barano ha una splendida collocazione sul lato meridionale dell’isola
ed è per estensione il secondo comune dopo Forio Il territorio di
Barano è ricco di siti di interesse naturalistico.
La spiaggia dei Maronti, le rinomate sorgenti termali, la Fonte delle
Ninfe Nitrodi con il suo parco e i percorsi naturalistici
rappresentano le maggiori peculiarità per un turismo all’insegna
del Benessere.
A pochi minuti d’auto dal porto di Ischia, nella parte sud-orientale
dell’isola si è già nel territorio di Barano. L’Acquedotto dei Pilastri ne
è la porta di ingresso. I vigneti si impongono all’attenzione del
visitatore che sale verso Barano. Attraverso le frazioni o i piccoli
nuclei che compongono il comune si è attratti dalle numerose
chiesette che animano le piazze e le strade, datando anche
implicitamente i luoghi. A Barano basta guardarsi intorno per scoprire
la bottega di un artigiano , un forno a legna, un orto o un vigneto ben
curato. La vite è la pianta più coltivata su tutto il territorio.
L’agricoltore vi prodiga le cure più assidue perché vi è legato,
più che da motivi economici, da tradizioni ormai millenarie. Molte
sono le tracce di antiche usanze e mestieri un tempo primari che oggi
sopravvivono con tenacia testimoniando l’attaccamento alle
tradizioni ereditate dagli avi. Soggiornare a Barano è scoprire la
natura e la civiltà contadina, è godere del fascino del mare,
della forza del sole e del piacere delle fonti termali.

Parchi termali  Ischia

PARCO TERMALE POSEIDON

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PARCO TERMALE NEGOMBO

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PARCO TERMALE CASTIGLIONE

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Le acque termali dell'Isola d'Ischia sono ben conosciute e utilizzate fin dall'antichità. La sua natura vulcanica rende Ischia uno dei maggiori centri termali d'Europa. Le acque termali ischitane sono alcaline. Già i primi coloni Euboici (VIII secolo a.C.), come dimostrano i numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa e conservati presso il Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno, apprezzavano e usavano le acque delle sorgenti termali dell'Isola. I Greci infatti utilizzavano le acque termali per ritemprare lo spirito e il corpo e come rimedio per la guarigione dei postumi di ferite di guerra (in epoca pre-antibiotica) attribuendo alle acque e ai vapori che sgorgavano dalla terra poteri soprannaturali; non a caso presso ogni località termale sorgevano templi dedicati a divinità come quello di Apollo a Delfi. Strabone, storico e geografo greco, cita nella sua monumentale opera geografica l'Isola d'Ischia e le virtù delle sue sorgenti termali (Geograph. Lib. V). Se i Greci furono i primi popoli a conoscere i poteri delle acque termali, i Romani le esaltarono come strumento di cura e relax attraverso la realizzazione di Thermae pubbliche e utilizzarono sicuramente e proficuamente le numerose sorgenti dell'Isola (come dimostrano le tavolette votive rinvenute presso la Sorgente di Nitrodi a Barano d'Ischia, dove sorgeva un tempietto dedicato ad Apollo e alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque) anche senza fastosi insediamenti; nell'Isola infatti non sono state rinvenute, come invece a Roma e in altri centri termali dell'antichità, imponenti vestigia di edifici termali probabilmente per le eruzioni vulcaniche e i terremoti che frequentemente ne hanno violentemente scosso le balze. Il declino della potenza di Roma coincise con l'abbandono dell'uso dei balnea anche a Ischia: non ci sono infatti tracce dell'uso delle acque nel Medioevo.

PARCO TREMALE TROPICAL

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PARCO TERMALE O’VAGNITIELLO

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Aphrodite – Apollon Thermal Park

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COSA VEDERE A ISCHIA


Visitare Ischia:

1 Castello Aragonese
2 Giardini termali di Ischia
3 Baia di Sorgeto
4 Giardini La Mortella
5 Borgo di Sant’Angelo
6 Chiesa del Soccorso a Forio
7 Torrione di Forio
8 Sorgente di Nitrodi
9 Chiaia a Forio d’Ischia
10 Baia di San Montano
11 Giardino La Mortella
12 Monte Epomeo
13 Casamicciola e il suo Osservatorio Geofisico
14 Il borgo di Campagnano: una vista che incanta
15 Sul mare di Ischia: la spiaggia dei Maronti
16 Le terme naturali di Cavascura
17I musei di Ischia: archeologia a Villa Arbusto
18 Nel museo un reperto unico: la Coppa di Nestore
19 Gli scavi e l’antiquarium di Santa Restituta
20 A Panza il villaggio archeologico di Punta Chiarito